Acqua
Risparmio idrico domestico
L’acqua non è una fonte inesauribile, il cambiamento degli stili di vita ha portato a sprechi incalcolabili, all’esaurimento o all’inquinamento delle risorse sotterranee, e a costi collettivi crescenti.
La media italiana per il consumo di acqua potabile è di 250 litri al giorno per persona.
Quest’acqua è, soprattutto nelle città, potabile anche quando non sarebbe necessario. Sarebbe infatti più intelligente utilizzare acque poco pregiate, come quelle depurate, per lo sciacquone del water, per lavare la macchina o innaffiare il giardino.
Questi sono alcuni esempi di consumi:
- da un rubinetto aperto escono di media 12 litri di acqua al minuto
- da un rubinetto che perde si possono sprecare dai 30 ai 100 litri di acqua al giorno
- quando schiacciamo il tasto dello sciacquone dei servizi igienici escono 10 litri
- per una doccia di 5 minuti occorrono 60 litri
- per un bagno 100 litri…
- Esempio di ripartizione media del consumo giornaliero pro-capite di acqua potabile in una casa
Ma è proprio dalle tecnologie, da nuove regole “ecologiche” applicate in primo luogo nel campo dell’edilizia e da comportamenti più consapevoli che si può partire per invertire la tendenza allo spreco.
Gestione integrata delle acque piovane
Nel progetto di Masiano è prevista la realizzazione di un sistema per il recupero delle acque piovane.
La gestione delle acque meteoriche, è stata condotta attraverso una progettazione di tipo integrato, prevedendo sia la collocazione di strutture di accumulo che l’utilizzazione di materiale drenante per la realizzazione degli spazi pubblici esterni.
La rete dei pluviali è in parte connessa, attraverso un sistema di canalizzazioni, al bacino di ritenzione, in questo modo è possibile recuperare l’acqua piovana per usi non potabili da utilizzare sia per uso irriguo che per usi domestici.
Bacino di ritenzione
Nel progetto delle aree urbane è stata prevista la realizzazione di tre bacini di ritenzione di tutte le acque pluviali provenienti dagli edifici.
Il primo bacino di ritenzione è costituito da tre livelli di accumulo, due dei quali saranno riempiti d’acqua solo nei periodi di pioggia
Il secondo bacino ha un volume calcolato in relazione alla piovosità annua ed è di circa 50mc.
Il terzo bacino è dimensionato per una piovosità eccezionale con frequenza bi o triennale.
La pompa e i filtri di depurazione delle zone di raccolta dell’acqua sono posizionati sui confini degli bacini; un pozzo artesiano garantirà il minimo livello d’acqua anche nei mesi estivi caratterizzati da minor piovosità.
Le aree filtro dei bacini di ritenzione vengono utilizzate come “barriere” naturali costituite da una vegetazione permanente, sono stati progettati per ridurre le velocità di scorrimento delle acque e favorirne la filtrazione attraverso il terreno. La riduzione della velocità di flusso contribuisce alla rimozione di particolato inquinante attraverso la sedimentazione e contribuisce all’integrazione delle falde.
